martedì 22 dicembre 2015

UNCUT. LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI RACCONTATE DALLE PROTAGONISTE

foto Simona Ghizzoni

Proseguono le pubblicazioni di UNCUT, il progetto multimediale a puntate sulle mutilazioni genitali femminili.
Ecco i link ai quali potrete leggere/guardare le storie che abbiamo raccolto in Somaliland, Kenya ed Etiopia:

- UNCUT, un progetto contro l'infibulazione (video), Io donna

- Le nostre figlie non saranno più tagliate (reportage), Io donna

- Facing The Scourge Of Female Genital Mutilation In Africa (inchiesta con mappa interattiva), Worldcrunch

- Mutilazioni genitali femminili, l'Africa reagisce (inchiesta con mappa interattiva), Io donna

In Somaliland, Mothers Save Daughters From Genital Mutilation Rites (reportage), Worldcrunch

When Migrants Carry Scars, Female Genital Mutilation In Europe (inchiesta con mappa interattiva), Worldcrunch

- Il mio lavoro era tagliare le bambine (video), Io donna

Mutilazioni genitali: due donne Masai in prima linea (video), Io donna

venerdì 27 novembre 2015

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: UN PROBLEMA ANCHE EUROPEO?

foto Simona Ghizzoni

Il progetto UNCUT prosegue con un'inchiesta europea, pubblicata dal Corriere.it 
Read the English version on Worldcrunch.com

Dal 31 ottobre, nel Regno Unito, se un insegnante, un medico, un infermiere o un assistente sociale s’imbatte in una minorenne che abbia subìto una mutilazione genitale, deve denunciare il caso alla polizia, pena la sanzione disciplinare o il licenziamento. È la più recente legge europea contro il fenomeno della mutilazione genitale femminile (Mgf), che fino a poco tempo fa pensavamo circoscritto a terre lontane.
Nel mondo, secondo l’Unicef, sono oltre 125 milioni le donne vittime del taglio rituale che tende a “purificarle” preservandole dal sesso pre-matrimoniale. Dall’amputazione del clitoride al raschiamento delle piccole labbra, fino alla forma più estrema, l’infibulazione, orrenda cucitura che suggella una verginità perenne.

sabato 21 novembre 2015

LA GUERRA DELLE DONNE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI


Esce oggi su Io donna del Corriere della Sera la prima puntata di UNCUT, un progetto multimediale sulle mutilazioni genitali femminili, realizzato grazie all’Innovation in Development ReportingGrant Program dello European Journalism Centre (EJC) e alla Bill & Melinda Gates Foundation, in collaborazione con ActionAid e Zona
Su Io donna (che resta in edicola fino a venerdì) potrete leggere il reportage dal Somaliland, con le foto di Simona Ghizzoni.
Mercoledì 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, uscirà la seconda puntata su Io donna e Corriere Sociale: due inchieste di data journalism sulla diffusione delle mutilazioni genitali femminili in Africa e in Europa.
Presto anche le pubblicazioni in inglese su WorldCrunch.

Per informazioni su UNCUT: zona.org

martedì 13 ottobre 2015

UNCUT

 
foto Simona Ghizzoni / Contrasto

Sono appena rientrata da un lungo e sorprendente viaggio tra Kenya ed Etiopia, per la produzione del mio nuovo progetto UNCUT che tratta il tema dolorosissimo delle mutilazioni genitali femminili. Una pratica ancora diffusa in molti Paesi africani (e non solo) nonostante le leggi che le condannano.

venerdì 18 settembre 2015

MIGRANTI, IL FALLIMENTO MESSICANO

Domani, su Io donna del Corriere della Sera, scrivo dei migranti centroamericani che attraversano il Messico per tentare di entrare negli Stati Uniti. Fuggono soprattutto dalla violenza, nell'area del mondo che ha il tasso di omicidi più elevato.
Con la fotografa Simona Ghizzoni, lo scorso luglio ho incontrato tante attiviste della società civile che da sempre si battono per i diritti dei migranti, e che per questo ricevono minacce costanti. Anche dalle autorità. Mi hanno spiegato che il piano Frontera Sur, varato un anno fa per militarizzare il confine meridionale in funzione anti-immigrati, non solo ha fallito nel contenere i flussi, ma ha consegnato i migranti direttamente nelle mani del crimine organizzato. Che sta diventando più ricco che mai.
Forse, chi in Europa pensa ancora di innalzare muri e barriere dovrebbe capire che la stessa cosa accadrà anche da noi.

Un'anticipazione del video La Ruta:

video